CEFALUSPORT
NOTIZIE sullo sport cefaludese

 HOME  scrivi a: info@cefalusport.it

22/07/17. Archeoclub: Progetto per la fruizione della Strada Romana nella Corte delle Stelle
Sabato 22 luglio, alle 18.00, nella Sala delle Capriate del Palazzo di Città a Cefalù, sarà presentato al pubblico il progetto di valorizzazione e fruizione del sito archeologico, interno all’edificio “Corte delle Stelle”, costituito da un tratto di “Strada romana” risalente al I sec. d. C. Seguirà alle 19.30 la cerimonia d’inaugurazione dell’itinerario nei locali del sito in corso Ruggero, 94.
Il progetto si è concretizzato attraverso una convenzione stipulata - lo scorso mese di aprile - tra l’Archeoclub d’Italia onlus e il Comune di Cefalù, proprietario del sito. La sede di Cefalù dell’Archeoclub d’Italia, che da vent’anni si occupa di far conoscere e far fruire – in modo corretto e consapevole – i beni artistici e i luoghi della cultura della città e del territorio, si fa carico di rendere fruibile il sito attraverso l’attività di volontariato dei propri Soci e attraverso la collocazione di alcuni pannelli didattici nell’area antistante l’ingresso della saletta archeologica.
I testi contenuti nei pannelli esplicativi all’interno del sito sono stati elaborati dal prof. Marcello Panzarella, progettista dell’edificio e dal prof. Amedeo Tullio, archeologo responsabile dello scavo e curatore scientifico del progetto di fruizione. Inoltre, l’Archeoclub d’Italia ha chiesto alla Soprintendenza ai BB.CC. e AA. di Palermo la di poter esporre, all’interno della saletta archeologica, i reperti relativi alle infrastrutture urbane connesse alla strada, al fine di rendere ancora più leggibile e chiaro il sistema tecnologico delle reti di sottosuolo, fognaria e di approvvigionamento idrico del tempo. Alla richiesta è seguito il nulla osta della Soprintendenza, che consente di poter esporre - in sicurezza e con un costante servizio di custodia durante gli orari d’apertura al pubblico - i reperti mobili relativi alla strada, che attualmente si trovano custoditi nei depositi di Capo Marchiafava a Cefalù.
Il progetto prevede una implementazione dei pannelli didattici per la conoscenza degli altri siti archeologici della città, in modo che la “Corte delle Stelle” divenga il punto di partenza di un “itinerario archeologico cittadino”. Ciò sarà possibile, in parte e in tempi relativamente brevi, grazie al sostegno concreto del Rotary Club di Cefalù e del Lions Club di Cefalù. I due Club Service, infatti, condividono e sostengono pienamente l’iniziativa, che ritengono importante per le ricadute culturali e sociali all’interno della comunità locale.
La sede di Cefalù dell’Archeoclub d’Italia onlus, movimento di opinione pubblica al servizio dei beni culturali e ambientali, ente morale riconosciuto con d.p.r. n.565/86, rivolge la propria attività di volontariato per la fruizione del sito a tutti i visitatori e in particolar modo ai giovani e agli studenti delle nostre e di tutte le scuole.
Dal 27 luglio al 31 agosto prossimo il sito sarà aperto ai visitatori nelle giornate di giovedì e sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 20.00, con ingresso gratuito. Fortunata Flora Rizzo
 (Presidente Archeoclub Cefalù)  

AUDIO 1: 00' Sindaco Rosario Lapunzina; 06' 40 Daniele Tumminello, V.Presidente Consiglio; 11' 15 Assessore Vincezo Garbo; 15'30 Flora Rizzo, Presidente Archeoclub Cefalù;

AUDIO 2: Intervento Prof. MARCELLO PANZARELLA

AUDIO 3: Intervento Prof. AMEDEO TULLIO

 

170722 Archeo 003.jpg

170722 Archeo 008.jpg

170722 Archeo 010.jpg

170722 Archeo 011.jpg

170722 Archeo 012.jpg

170722 Archeo 013.jpg

170722 Archeo 014.jpg

170722 Archeo 015.jpg

170722 Archeo 016.jpg

170722 Archeo 017.jpg

170722 Archeo 018.jpg

170722 Archeo 019.jpg

170722 Archeo 023.jpg

170722 Archeo 024.jpg

170722 Archeo 025.jpg

170722 Archeo 028.jpg

170722 Archeo 029.jpg

170722 Archeo 030.jpg

170722 Archeo 031.jpg

170722 Archeo 032.jpg

170722 Archeo 034.jpg

170722 Archeo 039.jpg

170722 Archeo 040.jpg

170722 Archeo 044.jpg

170722 Archeo 046.jpg

170722 Archeo 049.jpg

170722 Archeo 055.jpg

170722 Archeo 057.jpg

170722 Archeo 058.jpg

170722 Archeo 059.jpg

170722 Archeo 060.jpg

170722 Archeo 067.jpg

170722 Archeo 068.jpg

170722 Archeo 069.jpg

170722 Archeo 071.jpg

170722 Archeo 073.jpg

170722 Archeo 074.jpg

170722 Archeo 075.jpg

170722 Archeo 076.jpg

170722 Archeo 077.jpg

170722 Archeo 078.jpg

170722 Archeo 080.jpg

170722 Archeo 081.jpg

170722 Archeo 082.jpg

170722 Archeo 083.jpg

170722 Archeo 084.jpg

170722 Archeo 085.jpg

170722 Archeo 086.jpg

170722 Archeo 087.jpg

170722 Archeo 088.jpg

170722 Archeo 089.jpg

170722 Archeo 090.jpg

170722 Archeo 093.jpg

170722 Archeo 094.jpg

170722 Archeo 098.jpg

170722 Archeo 100.jpg

170722 Archeo 101.jpg

170722 Archeo 102.jpg

170722 Archeo 107.jpg

170722 Archeo 109.jpg

170722 Archeo 110.jpg

170722 Archeo 111.jpg

170722 Archeo 112.jpg

170722 Archeo 113.jpg

170722 Archeo 114.jpg

170722 Archeo 116.jpg

170722 Archeo 118.jpg

170722 Archeo 120.jpg

170722 Archeo 128.jpg

170722 Archeo 132.jpg

170722 Archeo 134.jpg

170722 Archeo 135.jpg

170722 Archeo 137.jpg

170722 Archeo 139.jpg

170722 Archeo 141.jpg

170722 Archeo 143.jpg

170722 Archeo 146.jpg

170722 Archeo 148.jpg

170722 Archeo 149.jpg

170722 Archeo 151.jpg

170722 Archeo 155.jpg

170722 Archeo 159.jpg

170722 Archeo 160.jpg

170722 Archeo 161.jpg

170722 Archeo 163.jpg

170722 Archeo 165.jpg

170722 Archeo 167.jpg

170722 Archeo 171.jpg

170722 Archeo 172.jpg

170722 Archeo 175.jpg

170722 Archeo 179.jpg

170722 Archeo 180.jpg

170722 Archeo 181.jpg

LA CORTE DELLE STELLE  di Marcello Panzarella
L'area dell'intervento
Nell'ambito dell'attuazione del Piano Particolareggiato del Centro Storico di Cefalù ha assunto una certa importanza la sistemazione dell'area di proprietà comunale compresa fra la chiesa dell'Annunziata – che il Piano Particolareggiato del Centro Storico di Cefalù aveva destinato ad auditorium –, il corso Ruggero, il vicolo Carmine Papa, la via Costa.
Si tratta dei ruderi dell'ex Municipio, già Ospedale, e ancor prima complesso conventuale, del quale era stata iniziata la demolizione nel 1963, poi sospesa nel 1964 in seguito a un crollo.

Il progetto
La costruzione del progetto ricalca la struttura primaria prevista dal Piano Particolareggiato. Si tratta di una "piazza" su due livelli, con una sala polifunzionale ricavata sotto il livello superiore della piazza. Il perimetro e le quote erano già dettati dal Piano, e così anche l'aspetto complessivamente murato sul vicolo Carmine Papa. Occorreva però un percorso capace di legare assieme il livello inferiore e quello superiore.
La soluzione proposta ha soddisfatto questa esigenza, svolgendosi come percorso che ha origine sulla porta principale, posta sul corso Ruggero di fronte alla via Vanni, e prosegue in salita come cordonata, avvolgendosi attorno a un vuoto centrale. La salita, che nasce dal "cuore" del livello inferiore, è punteggiata di "eventi', raccordati con tutte le altre parti del progetto: un ingresso al soppalco della sala polifunzionale – la quale funge da "galleria" -, l'accesso al balcone residuo della vecchia facciata sul corso Ruggero, l'accesso al soppalco del previsto auditorium dell'Annunziata, l'accesso alla piazza superiore e da qui il proseguimento nell'ex cortile della Ruota, trasformato in vicolo passante, con sbocco sulla via Costa e prosecuzione ideale verso la Rocca, lungo il vicolo Castelli.
L'inviluppo della scala consente di definire una figura geometrica semplice e del tutto regolare - l'ottagono,
che configura una corte. La cordonata, a tratti assai ampia, consente di passare gradualmente dal livello inferiore a quello superiore, secondo una continuità dello spazio modulata dall'espandersi o dal restringersi del percorso. L'ottagono è posto in asse alla porta principale, ma poiché la forma del lotto è quella di un quadrangolo irregolare, ne è derivata una certa varietà di situazioni spaziali al contorno.
L'area dell'intervento è collocata lungo la via principale della città, il Corso, che funge da spartiacque tra il tessuto urbano di epoca ellenistica, a valle, e quello dell'era volgare, a monte, nel quale ultimo sorgono il Duomo, la chiesa del Purgatorio, il convento di S. Domenico, e questo nuovo intervento.
Esso, in pianta, è suddiviso in due parti principali
assai ben distinte. Il sistema della scala e della corte è alloggiato nella parte anteriore, contigua al corso Ruggero. La seconda parte, più arretrata, conta due livelli, e contiene al piano inferiore la sala polifunzionale e il suo soppalco (la "galleria") e in copertura la piazza dell'auditorium.
La sala a "ferro di cavallo" ha una capienza di circa 80 posti a sedere, ed è dotata di un soppalco, o galleria, con prevalente funzione espositiva.
La piazza soprastante e la piccola costruzione prospiciente, originariamente destinata a bar, non hanno comunicazione diretta con la sala polifunzionale: l'accesso alla piazza superiore avviene dal ballatoio: correndo lungo il fianco della chiesa dell'Annunziata, esso costituisce in pratica la conclusione della scala ottagonale.
La piazza superiore è stata pensata come una stanza a cielo aperto. Essa è delimitata sul lato a valle da un muro finestrato. Sul lato opposto, un varco nel muro consente di accedere a una "manica" del vicolo Carmine Papa. Ancora oltre, sul fianco sud, è il "cortile della Ruota" che il progetto ha trasformato in un vicolo, accessibile sia dalla via Costa sia da questa piazza.

Ritrovamento archeologico
Nel corso dei lavori si è rinvenuto, a una quota intermedia, un brano notevole di tessuto urbano, ambienti e via, risalente al I sec. d.C., con sostrati ancora più antichi. Il reperto è stato mantenuto in situ, all’interno di una sala archeologica perfettamente agibile, la cui realizzazione ha però comportato modifiche consistenti al progetto e alla struttura portante prevista in origine.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
-
  rivista Casabella, n. 515, 1985;
-
  rivista AU, n. 34, 1989;
-
  rivista Lotus international, n. 62, 1989;
-
  F. Nuvolari (a cura di), Piazze d’Italia - Nuove Architetture, Electa,     Milano 1992;
-
  L. Scacchetti (a cura di), Architetti italiani,Idea Books, Milano, 1992;
-
  Parametro, n. 196, 1993;
-
  rivista Area, n. 13, 1993;
-
  P. Favole, Piazze nell’architettura contemporanea, Federico Motta    Editore, Milano 1995;
  A. Franchini, Nuova architettura italiana, Ala - Laboratori     internazionali d'Architettura, Milano 1996;
-
  Le architetture dello spazio pubblico, Triennale di Milano, Electa,     Milano 1997;
-
  F. Purini, Livio Sacchi (a cura di), Dal Futurismo al futuro possibile.
   Nell’architettura italiana contemporanea. Skira, Ginevra-Milano 2002.

Corte delle Stelle,  la strada romana.   di Amedeo Tullio

Con le ricerche archeologiche svolte in quest’ultimo quarantennio, sono state riportate alla luce significative vestigia del phrourion (fortezza) greco-ellenistico di Kephaloidion (Cefalù), al di sotto dell’attuale centro storico della cittadina normanna il cui impianto rivela, malgrado alcune macroscopiche variazioni, la sua lontana matrice ellenica.
Tra queste testimonianze, nell’area oggi denominata “Corte delle Stelle”, già occupata dall’edificio annesso alla Chiesa dell’Annunziata, sono venuti alla luce (
fig. 1), al di sotto di pochi ma significativi avanzi di murature “medievali”, un lungo tratto di una strada elegantemente pavimentata e parte di tre ambienti.
Il rinvenimento, di notevole importanza, è stato salvato, inglobandolo in uno spazio museale all’interno del complesso, grazie alla collaborazione proficua tra il progettista/direttore dei lavori (Marcello Panzarella), l’archeologo che ha condotto lo scavo (A.T.) e gli Enti preposti (Comune di Cefalù, Soprintendenza archeologica ed Università di Palermo).
La strada, pavimentata a basole di flysch arenacico verdognolo (
fig. 2), è conservata per circa m 6,00 di lunghezza e poco più della metà in larghezza (ipotizzabile in m 3,49). Il suo orientamento in senso nord/est-sud/ovest, anomalo rispetto a quello (nord-sud ed est-ovest) delle altre rinvenute nell’area urbana, può trovare giustificazione nel fatto che questa strada si sviluppa parallelamente all’andamento del costone roccioso della Rocca che limitava da questo lato l’area urbanizzata
Al centro dell’arteria stradale, ribassando una fila di basole, è stata realizzata una canaletta, per favorire il dilavamento delle acque meteoriche che doveva essere notevole tenuto conto del terreno in forte pendenza. Con la canaletta centrale se ne raccordavano altre simili (una è qui visibile all’estremità NO della strada), di adduzione dagli ambienti che si affacciavano sulla strada. La strada è, inoltre, dotata di altre importanti infrastrutture: un efficiente sistema di adduzione dell’acqua potabile, a
fistulae di piombo coperte con canali ad “U” capovolte, e della rete fognaria, a elementi di terracotta a sezione quadrangolare coperti da grossi ciottoli. Elementi, questi ultimi, riportati in luce rimuovendo, all’uopo, una parte della pavimentazione stradale (fig. 3) che, subito dopo, è stata risistemata a regola d’arte.
Sulla strada si affacciano due ambienti, preceduti da grandi soglie litiche ben conservate; quella più a Sud, originariamente chiusa con una porta a due ante, presenta chiari segni di usura in corrispondenza di una delle ante (quella che restava aperta).
La pavimentazione stradale, forse rimasta in uso per lungo tempo, fu realizzata nel I sec. d.C., come prova il rinvenimento di frammenti di terra sigillata italica nello strato al di sotto.
Una precedente fase di frequentazione è documentata dal rinvenimento, al di sotto del basolato, di un muro, impiantato sullo strato vergine e datato dall’associazione con frammenti di ceramica a vernice nera (IV-III sec. a.C.).

Riferimenti bibliografici: A. Tullio, Recenti scoperte archeologiche a Cefalù, in Incontri e Iniziative. Memorie del Centro di Cultura di Cefalù, IV,1987; Id., Scavi e ricerche a Cefalù (1984-1988), in Kokalos, XXXIV-XXXV,1988-1989; Id., Le Prime Cefalù. Memoria e immagini, Cefalù 2015; Id., in A. Tullio - S. Aloisio, Kephaloidion (Cefalù): una strada ellenistico-romana con le sue infrastrutture, in Studi in memoria di Nicola Bonacasa (Sicilia Antiqua XIV, 2017), in corso di stampa.